giovedì 5 aprile 2012

L'UNAL PROCLAMA LO SCIOPERO AZIENDALE DEI LAVORATORI DELLA WORKING s.r.l. di Avellino

Si proclamano  due giornate di sciopero aziendale dalle ore 06,00 del 06/04/2012 alle ore 01,00 del 08/04/2012.

Si proclama inoltre due giornate di sciopero aziendale dalle ore 06,00 del 10/04/2012 alle ore 01,00 del 12/04/2012.
Lo sciopero viene proclamato a causa del mancato pagamento delle retribuzioni del mese di dicembre 2011 e per la mancata convocazione della scrivente O.S. da parte della società, come da richiesta ad essa inviata in data 15/02/2012.
La Segreteria Nazionale UNAL

martedì 3 aprile 2012

La società di servizi "WORKING" di Avellino non ha ancora retribuito gli stipendi di dicembre

Ai propri dipendenti, ed a tale proposito la Segreteria Nazionale dell'UNAL ha inoltrato un esposto all'Ispettorato del Lavoro, chiedendo l'urgente convocazione della società inadempiente.
I lavoratori iscritti all'UNAL si riuniranno in assemblea per decidere le forme di lotta da adottare.

giovedì 26 gennaio 2012

ntervista a una cassiera in un supermercato: ” E’ un lavoro precario e usurante”

Davide Pelanda- 25 gennaio 2012- L’antropologo Marc Augè li chiama “non-luoghi”, «spazi che non sono per se stessi antropologici». I “non–luoghi”, tra cui i centri commerciali, sono spazi in cui innumerevoli individualità si incrociano senza entrare in relazione, sospinti dal desiderio frenetico di acquistare, consumare…
Noi non ce ne accorgiamo. Ma fare ad esempio la cassiera è sicuramente un lavoro logorante, snervante, molto spesso avvilente. Oggi come oggi, poi, si fa presto a mandarle a casa: basta mettere le casse elettroniche cosiddette intelligenti, che certo velocizzano il lavoro.
Le cassiere spesso sono donne sempre sorridenti con tutti, gentili anche con i clienti più maleducati. Nella maggior parte dei casi  sono addette  molto professionali con cui poter scambiare due chiacchiere tra una postazione e l’altra. E potersi permettere di chiedere di tutto, perché vale sempre la massima del “cliente ha sempre ragione”.
Ma l’onore di queste persone non è fatto solo di quello che vediamo. Sentiamo cosa dice Beatrice (il nome è di fantasia per tutelarla sul posto di lavoro), cassiera in un Ipercoop da poco più di dodici anni in provincia di Torino.
Beatrice quanto percepite come stipendi base netti?
«Intorno ai 600 euro netti per il part-time, con gli straordinari si arriva anche a 800-900 euro. Il ricatto è: “più sei brava e dici sempre di sì più io ti consento di fare un numero maggiore  di straordinari”. Ci sono persone che arrivano sfinite al fine settimana, mentre altre fanno pochissime di ore in più. Dipende anche da altre variabili: se hai famiglia, se sei una studentessa che non deve accudire i figli»
Come sono i tuoi orari?
«Purtroppo questo è il lato peggiore del lavoro, soprattutto in cassa. Qui tutti i giorni si ha un orario diverso. Nei reparti invece ci sono orari più umani»
Tutti i giorni si cambia?
«Sì, Per esempio lunedì vai dalle 9.15 alle 13.15, il martedì dalle 14.30 alle 18.30 mercoledì riposo, giovedì fai il doppio turno»
E non puoi programmarti la vita…
«Non puoi programmarti nulla, sono orari che vengono dati di settimana in settimana. Ogni giorno è  diverso. Poi in cassa c’è anche il quarto d’ora di riposo. Il lavoro difficile dei capireparto delle casse è fare gli orari. La pausa più o meno è a metà del turno, ma a volte si va avanti senza farla, altre  volte si fanno solo  dieci minuti prima di chiudere, a seconda delle necessità. Se c’è tanta gente, come intorno  alle 10.30-11, la  pausa  slitta. Noi della cassa centrale siamo in cinque e ruotiamo su cinque turni, mentre in cassa 50-60 persone ruotano su 15-20 turni. Invece chi si trova a caricare gli scaffali nei reparti bene o male si gestisce il tempo come vuole»
Invece secondo te è peggio  lavorare tutte le domeniche o le consuete feste tipo Natale, Pasqua  il 25 aprile?
«Sì, è terribile. Ovviamente si sfruttano le persone che hanno  contratti recenti in cui sono inserite tutte le domeniche e le festività. Noi invece essendo state le prime ad essere assunte non abbiamo quest’obbligo. Ovviamente però a chi viene proposto un aumento d’orario, come una mia collega con contratto temporaneo rinnovato due volte a trenta ore, gli vengono messe dentro anche le domeniche. Altri con contratto a scadenza e senza obbligo di fare le domeniche, le fanno ugualmente perché hanno paura di non essere più richiamati»
È sindacalmente valido mettere nel contratto tutte le domeniche e le festività? Non si devono contrattarle con gli enti pubblici come Comune, Provincia e Regione?
«Sì, certo. Ma è l’amministrazione comunale che decide l’apertura del supermercato e degli altri negozianti. La grande distribuzione da noi sta aperta sempre, tutte le realtà commerciali,  non c’è mai un supermercato chiuso e l’altro aperto. Il Comune decide in base alle sue feste popolari e di paese: di conseguenza i negozianti e i supermercati come quello dove lavoro io rimangono sempre aperti».
Ma il cliente di questa situazione non dice nulla? Non sta dalla vostra parte?
«Dipende. C’è il cliente illuminato che dice “Poverine, anche voi avete famiglia” immedesimandosi nel nostro disagio. C’è invece quello a cui non importa nulla e dice anzi “meglio, perché altrimenti mi sarebbe toccato andare da un’altra parte visto che lavoro tutta la settimana”».
Com’è il rapporto con il cliente?
«Alla cassa il lato positivo è proprio che il contatto con il cliente si risolve in fretta nei suoi problemi.
Capita invece che il cliente sia stressato e che riversi tutta la sua frustrazione su di noi con questioni del tipo “come insacchetta male!” oppure “non mi ha ridato la carta di credito!”. E ci sono anche a volte alcune cassiere che si mettono a piangere richiedendo l’aiuto della guardia perché vengono maltrattate. Oppure accorre la cassiera centrale o il caporeparto per darci un supporto, per gestire al meglio la questione visto che in coda c’è ancora sicuramente tanta gente ad aspettare il proprio turno»
E dal punto di vista igienico-sanitario come la mettiamo?
«Respiriamo tutta aria malsana, finta; ci si ammala sempre quando sei li dentro in turno. Io ho perennemente il raffreddore, mal di gola … pensiamo che dopo un po’ ci si immunizza e non si prende più nulla. Purtroppo, invece non succede così!»
Non avete una sorta di indennità di malattia?
«No, dovrebbe esserci ma non c’è. Come dovrebbe esserci a mio parere l’indennità sulla responsabilità dei soldi delle casse che non abbiamo»
Sono visti bene i sindacalisti all’interno dell’ipermercato dove lavori?
«No. Dai capi, ed a volte dai colleghi, sono trattati male»
Sì può fare sciopero all’interno della vostra struttura? Si possono fare proteste e manifestazioni?
«In teoria si potrebbe, in pratica no. In un’altra sede, sempre in Provincia di Torino, si sono fatte grandissime battaglie con i sindacati. I primi tempi che eravamo assunti, il capo del personale aveva portato un certo numero di cassiere dalla nostra sede in quella, dove tutti facevano sciopero, per rimpiazzarle perché non c’era nessuno che volesse lavorare di domenica. Invece da noi non si fa sciopero, non c’è nessuno che va alle assemblee, siamo sempre pochissimi. Tutti hanno paura. Anche perché c’è la speranza di poter passare a più ore… ovviamente se ti comporti bene, chissà… magari tra dieci anni ci saranno due ore in più di lavoro!»



venerdì 30 luglio 2010

Treni due arresti per estorsione alle ditte di pulizie

Treni: estorsione alle ditte di pulizia. 2 arresti
Un dirigente sindacale e un ispettore della qualità sono finiti in manette. E l’amministratore delle Fs: “E’ una brutta pagina”

Un dirigente del Sindacato “Orsa-Salpas”, Pasquale Maio, è stato arrestato e altri 2 dirigenti della stessa organizzazione sono stati denunciati per estorsione nei confronti di ditte di pulizia dei treni e delle stazioni, dalla “Polfer” della Lombardia. Arrestata anche una quarta persona, un ispettore della qualità.
L’indagine era già iniziata nel mese di dicembre 2009, dopo una denuncia delle Ferrovie dello Stato e della sua struttura di sicurezza, relativa a una ditta che stava subendo l’estorsione. La Polizia ferroviaria ha così rilevato un sistema estorsivo, consolidato negli anni, attuato dai tre sindacalisti ai danni di alcune ditte appaltatrici, costrette a pagare la somma media di 5mila euro mensili per non avere problemi con gli operai, pena ritorsioni lavorative. In parole povere o si pagava la tangente o scattava immediato lo “sciopero pilotato”, come quello organizzato il 31 marzo scorso dai dipendenti della ditta “Dussmann” della Stazione Centrale. Dietro la motivazione ufficiale del “non ci pagate e non lavoriamo”, secondo gli inquirenti, c’era l’obiettivo dei fratelli Maio di costringere la ditta a pagare il “pizzo”.
Nel corso delle indagini, un dirigente di una ditta, aveva riferito di subire continue estorsioni da un soggetto che si spacciava per un ispettore della qualità della società e al quale era costretto a pagare un mensile di 800 euro per evitare i controlli sulle pulizie eseguite. Il sindacalista e l’estorsore sono finiti in manette, proprio mentre erano intente a riscuotere il denaro. Gli altri due sindacalisti sono stati denunciati e uno è stato bloccato alla stazione di Milano Centrale. Era appena sceso dal treno proveniente da Roma, dove si era recato per intascare il denaro poi sequestrato.
E l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, ha così commentato gli arresti effettuati dalla Polizia a Milano: “È una brutta pagina. I rappresentanti dei lavoratori non si dovrebbero prestare a certe cose. È scandaloso che un Sindacato come l’Orsa complotti con le imprese perché non si effettuino o si effettuino male le pulizie a bordo dei treni».
da LIBERO-NEWS.IT
Categories : cronaca, ultime notizie

sabato 19 giugno 2010

CARREFOUR DI PONTECAGNANO (SA) DA LUGLIO SCATTA LA MOBILITA'

Piera Carlomagno L’allarme è scattato mercoledì mattina, quando il direttore napoletano Giuseppe Ravo, ha convocato un’assemblea dei lavoratori del Carrefour di Pontecagnano, annunciando l’avvio di una serie di pratiche di mobilità a partire dal primo luglio. 150 dipendenti diretti hanno incassato il colpo alla vigilia delle ferie, ma lo stesso dirigente ha ammesso di non conoscere ancora i termini dell’accordo. Carrefour Italia ha convocato i sindacati nazionali comunicando difficoltà su otto punti vendita della divisione iper. Tra questi c’è Pontecagnano. È nota l’intenzione della multinazionale francese di abbandonare il Sud. Un anno fa chiuse in Puglia, un mese fa ha venduto Casoria ad un piccolo imprenditore, un certo Novelli, ora è intenzionata a chiudere Capodrise. I lavoratori di Pontecagnano pensano che a loro toccherà, probabilmente, la stessa sorte di Casoria. Per il momento si tratta di richiesta di mobilità volontaria. E la crisi della grande distribuzione organizzata sul territorio salernitano continua. Dopo il crac dell’Alvi e la caduta della Holding D’Andrea Company con Cavamarket e Despar, tocca al colosso Carrefour e al suo indotto, il merchandising, la fornitura dei prodotti locali. Restano fuori i supermercati Gs, la cui insegna sarà trasformata in «Market Carrefour». L’ipermercato di Pontecagnano ha solo 5 anni, una storia complicata, che ha visto la ricollocazione dei dipendenti della ex Standa: «Si tratta per lo più di occupazione femminile - spiega Nadia Sabato della segreteria Uil, delegata al commercio e al turismo - Si sa quanto sia difficile per le donne trovare lavoro, figuriamoci ricollocarsi nella situazione in cui versa il settore nel salernitano. Qui lasciamo che queste multinazionali vadano via e le istituzioni non intervengono, mentre si sa che Carrefour fu aperto anche con l’aiuto dei fondi europei». L’ipermercato di Pontecagnano fino ad oggi ha utilizzato anche lavoro interinale, mentre dal primo luglio cesseranno pure questi contratti. Tutto ciò avviene nel periodo di massimo lavoro (estate e fine anno) per gli ipermercati. La verità è che il colosso mondiale d’oltralpe è in difficoltà: in Francia i fatturati stanno cedendo in maniera decisa. Visto che il marchio è ritenuto costoso rispetto alla concorrenza, l’azienda ha intrapreso una serie di campagne di riduzione di prezzi per fidelizzare la clientela il più possibile. In Belgio invece le chiusure degli iper si stanno susseguendo. In Italia la crisi sta aggredendo anche il Nord, precisamente nel magazzino Gs Carrefour di Pieve Emanuele in provincia di Milano. Di chiusura e vendita degli ipermercati Carrefour in Sud Italia si parlava già tre anni fa. Ma fino a qualche tempo fa non è accaduto nulla. Nessun grosso marchio, così come era stato ipotizzato dagli osservatori del settore, si fece avanti. Restarono fermi gli 11 ipermercati non appetibili, strettamente legati però al marchio Gs della divisione supermercati, considerato una potenza al Sud. In tre anni le cose sono cambiate. Dopo l’acquisto dell’Alvi da parte di Conad, resta in attesa della decisione del giudice Guerino Iannicelli, l’ex patron di Cavamarket Antonio Della Monica. Ma non solo. È attesa anche la decisione del ministro per le Attività produttive, sulla richiesta di ricorso alla legge Marzano. Il giudice ha ricevuto le note dalle parti e si è riservato gli atti al collegio. Nel frattempo quasi tutti i lavoratori della Holding D’Andrea Company sono entrati in regime di cassa integrazione, tranne quelli delle divisioni logistica e trasporti, che non rientrano nei piani dei nuovi proprietari Rosario Caputo e Carlo Catone. Proprio quest’ultimo è infatti titolare di una grossa azienda dello stesso settore. © RIPRODUZIONE RISERVATA

FONTE: IL MATTINO

mercoledì 13 gennaio 2010

Turismo: in arrivo i “buoni vacanza”. A partire dal 20 gennaio

Sono in arrivo i buoni vacanza. Dal 20 gennaio prossimo, attraverso una semplice procedura on-line tutte le famiglie in possesso dei requisiti, potranno prenotare la propria vacanza e cioè tutte le famiglie in possesso dei requisiti stabilito dall’art.4 del decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri del 21 ottobre. Inviando i propri dati anagrafi, le famiglie risultate idonee, potranno usufruire dei benefici derivanti dalla convenzione stipulata dall’associazione Noprofit e il dipartimento del turismo istituito presso la Presidenza del consiglio dei Ministri il 3 luglio scorso. Tali buoni saranno nominativi, distribuiti in tagli da 20 e 5 euro e sono spendibili anche separatamente. Il modulo di richiesta del contributo erogato dallo stato è in allegato al DPCM del 21 ottobre. Alla conclusione della procedura on-line verrà rilasciato un codice di prenotazione che darà diritto, presentato agli istituto di credito entro 10 giorni dal rilascio, a poter richiedere il buono ad una delle agenzie della Banca Intesa-San paolo. Per ulteriori informazioni, http://www.buonivacanza.it/







(Data: 07/01/2010 10.00.00 - Autore: Luisa Foti)





sabato 26 dicembre 2009

CONCLUSA IN SEDE SINDACALE LA CONCILIAZIONE TRA IL CUOCO E LA SUA AZIENDA DI APPARTENENZA.

LA QUALE HA RICONOSCIUTO AL CUOCO, SIA IL LIVELLO SUPERIORE IL 4° PER LA PRECISIONE CHE  TUTTI GLI ARRETRATI. NON CITIAMO PER MOTIVI DI PRIVACY IL NOME DELL'AZIENDA E QUELLO DEL LAVORATORE.

mercoledì 30 settembre 2009

RINGRAZIAMENTI

Voglio ringraziare pubblicamente e personalmente, il Console Generale d'Italia a Mosca, Enrico Nunziata per la sensibilità dimostrata nei confronti di una cittadina Russa A.S. che aveva subito il furto dei propri documenti e della carta di credito in Italia, la quale si era rivolta a noi visto che da due settimane non riusciva ad ottenere risposta dal Consolato Generale d'Italia a Mosca, il quale dopo qualche giorno che gli ho scritto, il Console Generale, egli personalmente, ci ha inviato una email per fissare l'appuntamento con la cittadina Russa per il primo ottobre presso il Consolato Generale.


Francesco PELLEGRINO Segretario Generale Unione Nazionale Autonoma del Lavoro

mercoledì 2 settembre 2009

Dimissioni ccnl Turismo

Turismo (Aziende)


Durata preavviso Dimissioni

Permessi

Indennità

Fino a 5 anni compiuti di servizio:

Quadri A e B Livello – 4 mesi

1° livello – 2 mesi

2°, 3° livello – 1 mese

4°, 5° livello – 20 giorni di calendario

6°S, 6° 7° livello – 15 giorni di calendario



Oltre 5 e fino a 10 anni compiuti di servizio:



Quadri A e B Livello – 5 mesi

1° livello – 3 mesi

2°, 3° livello – 45 giorni di calendario

4°, 5° livello – 30 giorni di calendario

6°S, 6° 7° livello – 20 giorni di calendario



Oltre 10 anni compiuti di servizio:

Quadri A e B Livello – 6 mesi

1° livello – 4 mesi

2°, 3° livello – 2 mesi

4°, 5° livello – 45 giorni di calendario

6°S, 6° 7° livello – 20 giorni di calendario



Lavoratori T.indet alberghi di stagione: – 15 giorni

Termini di disdetta: possono aver luogo in qualunque giorno della settimana. Decorrono dal giorno del ricevimento da parte dell’azienda.



Forma delle dimissioni: per iscritto a mezzo raccomandata a.r. .



Indennità sostitutiva: spetta in caso di sospensione dal rapporto, salvo quanto diversamente previsto (in caso di licenziamento), per i pubblici esercizi all’articolo 312 (CCNL).



Diritto di rivalsa: il datore di lavoro avrà diritto di rivalersi di tale indennizzo sulle competenze di spettanza del dipendente dimissionario, oppure su altri crediti eventualmente in sue mani in dipendenza del rapporto di lavoro e di proprietà dello stesso dipendente.



In caso di licenziamento il preavviso non può avere inizio né durante la malattia né durante le ferie.



Le ferie non possono essere concesse durante il preavviso.



Permessi durante il preavviso (per licenziamento): spetta un permesso straordinario di due ore giornaliere per le pratiche relative alla ricerca di altra occupazione.



Rinuncia al preavviso: il datore di lavoro può rinunciare al preavviso se richiesto dal dimissionario facendo cessare subito il rapporto. Quando il datore di lavoro voglia di sua iniziativa far cessare il rapporto prima della scadenza , potrà farlo corrispondendo al dimissionario l’indennità relativa al periodo di anticipata risoluzione del rapporto.