lunedì 26 ottobre 2026

Gli addetti alle casse dei supermercati, e simili, non devono lavorare in piedi: hanno diritto a stare seduti con sedie ergonomiche.

 Regole e Sicurezza sul Lavoro

  • Obbligo del datore di lavoro: Il Decreto Legislativo n. 81/2008 impone di garantire condizioni ergonomiche corrette e tutela la salute dei lavoratori, evitando fatiche e posture gravose come stare in piedi per l'intero turno. [1]
  • Caratteristiche della sedia: La sedia in postazione cassa deve essere confortevole, ergonomica, dotata di cinque ruote per la stabilità, con altezza regolabile e schienale inclinato (generalmente tra i 90° e i 110°). [1]
  • Norme sui videoterminali: Molte postazioni cassa moderne rientrano nelle tutele previste per i videoterminalisti, richiedendo spazi adeguati e sedute stabili e girevoli che permettano di alternare i movimenti. [1]
  • Pause: I lavoratori hanno diritto alle pause previste dalla legge (ad esempio almeno 10 minuti consecutivi ogni 6 ore di lavoro). [1]
Nonostante le normative tutelino la salute e la sicurezza sul lavoro, in diversi casi vengono segnalate irregolarità da parte di aziende che non forniscono o ostacolano l'uso della seduta.

lunedì 4 marzo 2024

Avviso ai dipendenti delle aziende di ristorazione

 Ai lavoratori che non superano le 6 ore di servizio, non può essere applicata la trattenuta mensa.

Qualora venisse applicata sarebbe illegittima, e il lavoratore può chiedere alla società la restituzione delle trattenute mensa indebitamente percepite.

Per chi avesse necessità di ulteriori chiarimenti, li può chiedere a codesto sindacato a mezzo email: turismo-commercio-servizi@unal-sindacato.it  o telefonicamente al nr. 3465213845.

L'allegato "C" qui riportato si riferisce solo ai lavoratori che effettuano un turno di lavoro che supera le 6 ore giornaliere.

Unal turismo-commercio e servizi 




sabato 8 maggio 2021

Lavoratori addetti sevizi mensa Part Time: trattenuta mensa

Ai lavoratori che hanno un turno inferiore alle 6 ore, non può essere applicata la trattenuta mensa.

Unal commercio-servizi e turismo

venerdì 13 dicembre 2019

Ricatti ai dipendenti e tagli in busta paga, Giuseppe D'Auria va a processo

Le conciliazioni con quale SINDACATO le hanno esperite, c'è l'assoluta complicità di questo Sindacalista.

LEGGI TUTTO>>>Ricatti ai dipendenti e tagli in busta paga, Giuseppe D'Auria va a processo



NELLA FOTO GIUSEPPE D'AURIA EX GESTORE DI SUPERMERCATI

lunedì 26 settembre 2016

ELIOR:

VOGLIONO CHE I LAVORATORI INDICHINO SIN DAL MESE DI SETTEMBRE 2016 IL PERIODO DI FERIE DELL'ANNO 2017, CIO' E' INAUDITO! NON VI E' ALCUNA NORMATIVA DI LEGGE CHE LO INDICHI, E' SOLO UN MOTIVO LORO PER CREARE PROBLEMI AI DIPENDENTI CHE UNA VOLTA INDICATO IL PERIODO NON POSSONO PIU' CAMBIARLO. 

NON INVIATE ASSOLUTAMENTE LA RICHIESTA CHE DEVE ESSERE INVIATA ENTRO IL 30 APRILE DI OGNI ANNO.

giovedì 22 settembre 2016

Comunicazione riguardante i lavoratori della ELIOR S.p.A.

La Elior ristorazione S.p.A. questo mese non ha retribuito le ore di lavoro supplementare, si porta a conoscenza che a seguito della messa in mora, inviata dal sottoscritto alla società in data 14 c.m. al nostro iscritto che presta la sua opera con la mansione di cuoco, in data 20 c.m. sono state pagate a mezzo bonifico bancario, le ore supplementari lavorate.

lunedì 12 settembre 2016

Il Gruppo Elior in prima linea per le popolazioni colpite dal terremoto

 06/09/2016

Il sisma dello scorso 24 agosto nel Centro Italia ha coinvolto emotivamente tutti noi, pensando alle difficoltà quotidiane delle popolazioni delle zone terremotate.

Il Gruppo Elior in più occasioni ha aderito a progetti di solidarietà in situazioni di emergenza, mettendo a disposizione le proprie risorse e le proprie persone.

Grazie alla sensibilità, alle capacità di organizzazione, allo spirito di iniziativa e al lavoro di squadra degli uomini e delle donne Elior, anche questa volta il nostro Gruppo è in prima linea in diverse iniziative a favore delle popolazioni colpite dal terremoto.

Attraverso i nostri colleghi in tutta Italia, Elior sta contribuendo concretamente a sostenere le persone in difficoltà, con la fornitura di cibo e partecipando alle manifestazioni di raccolta fondi. Ad esempio, il 7 settembre il Gruppo partecipa a “Un'amatriciana al volo” presso l'aeroporto delle Marche, ad Abbiategrasso (MI) il 17 alcuni nostri chef cucineranno con Carlo Cracco per FoodXGood e nelle prossime settimane saremo coinvolti nelle iniziative dei Comuni di San Donato Milanese e Opera (MI). 

Tutti i progetti a cui parteciperemo saranno comunicati via mail e con le news pubblicate sulla nostra intranet.

L’amministratore delegato, Rosario Ambrosino, desidero ringraziare tutti coloro che si stanno impegnando a dare prova concreta dei nostri valori aziendali e che ci rendono orgogliosi di appartenere ad un gra

Grande successo di Un’Amatriciana al Volo

08/09/2016

Un’ampia partecipazione di pubblico per la raccolta fondi a favore delle popolazioni terremotate

L’aiuto concreto agli abitanti delle zone colpite dal sisma dello scorso 24 agosto non si è fatto attendere. L’evento benefico Un’Amatriciana al Volo, tenutosi mercoledì 7 settembre al terminal partenze dell’Aeroporto delle Marche ha visto la partecipazione di numerosi passeggeri, accompagnatori e dipendenti di Aerdorica. Ampia adesione anche da parte degli enti di Stato, esponenti della Regione Marche, sigle sindacali e dipendenti che non sono rimasti indifferenti all’iniziativa, contribuendo alla raccolta fondi.
L’importo raccolto è stato versato, nella sua totalità allaprotezione civile, che lo metterà a disposizione dei terremotati di Accumuli, Amatrice, Arquata e Pescara del Tronto per le iniziative di primo intervento e per la ricostruzione dei centri abitati. 
Gemeaz Elior, da sempre attenta a iniziative di solidarietà e in campo sociale, ha contribuito al successo dell’evento con la preparazione della pasta e fornendo gratuitamente il proprio personale. A loro giunga nuovamente un sentito grazie per la disponibilità e la sensibilità dimostrata.

giovedì 4 dicembre 2014

Lavoro nero: come fare denuncia e le sanzioni per il datore di lavoro

Quali sono le procedure da seguire per denunciare il lavoro in nero e cosa rischia il datore di lavoro


Oggi il precariato spadroneggia incontrastato. L'attuale legislazione, in Italia, sembra favorirlo anziché debellarlo, è inutile negarlo, a dispetto di quanto accade in molti paesi dell'Ue. Ad esempio in Germania, dove i contratti di lavoro sono maggiormente tutelati, nonostante la crisi finanziaria imperversi su tutti i mercati europei e mondiali. Purtroppo, nel nostro Paese esiste un altro "cancro" da estirpare: lo sfruttamento dei lavoratori in nero, assunti senza contratto, con retribuzioni stracciate, senza garanzie previdenziali, e soprattutto, cosa ancor più grave, senza garanzie di sicurezza sul posto di lavoro, senza rispetto del diritto alla salute e alla vita.

Molti lavoratori accettano di lavorare in modo non regolare, solo per disperazione, perché non riescono a trovare altro. Ecco perché è importante denunciare il lavoro in nero, in modo da sviare i datori da qualunque intento. Questa guida elenca i modi per procedere alla denuncia di presunte irregolarità nelle assunzioni. La cosa più semplice che puoi fare, è denunciare il fatto direttamente all'Ufficio di Ispettorato Provinciale del Lavoro. Potrai trovare il contatto più vicino al tuo comune di residenza semplicemente digitando su Internet nell'elenco delle Pagine Gialle.

Vediamo quali sono i passi da percorrere per far valere i propri diritti :
  • denunciare i fatti all’Ispettorato del Lavoro presso la Direzione Provinciale del Lavoro di pertinenza, trovando il contatto presso le pagine gialle
  • riportare dati relativi all’attività e alle mansioni svolte, indicando l’indirizzo della ditta, il giorno di inizio del lavoro, gli orari di lavoro e la retribuzione percepita;
  • procurarsi prove documentali attestanti il lavoro effettuato ed eventuali prove testimoniali a sostegno della denuncia
Il passo successivo è quello di rivolgersi all’ufficio vertenze e legale di un Sindacato (UNAL) per ottenere la consulenza delle associazioni di categoria con dei costi decisamente inferiori a quelli richiesti da un professionista abilitato. Gli operatori investiti della causa provvedono ad aprire la pratica.
L’organizzazione sindacale provvedere a svolgere le attività per addivenire ad una conciliazione mediante una contrattazione e pacifica gestione della controversia. Qualora l’azienda non sia disponibile ad una definizione bonaria della problematica, gli studi legali convenzionati con il sindacato provvederanno a prendere in mano la pratica per gestire la causa davanti al Giudice del Lavoro. 
Nella fase di preparazione della vertenza verranno coinvolti anche l’Inps e l’Inail e l’Asl di competenza territoriale che si occuperanno di appurare le irregolarità di loro competenza.
L’Inail verrà infatti coinvolto per controllare che il datore di lavoro tuteli i diritti contributivi e previdenziali del prestatore d’opera. L’Asl interverrà invece nel caso in cui vengano denunciate irregolarità connesse a condizioni igienico sanitarie o alla sicurezza sul lavoro non a norma per i lavoratori. L’asl interviene in misura preventiva, a fronte della segnalazione per garantire il rispetto delle norme essenziali
Un altro modo per denunciare la propria condizione di lavoratore in nero è quello di rivolgersi alla Guardia di Finanza e sporgere denuncia. Quest’ultima può essere effettuata nel totale anonimato.
Sanzioni per il datore di lavoro
L’assunzione di lavoratori in nero oggi comporta una maxi sanzione introdotta con il Decreto Legge n. 145 convertito con la Legge n. 9 del 2014.
A far data dal 24 dicembre 2013 tutti i periodi di lavoro in nero, anche quelli iniziati prima di tale data comporteranno a carico del datore di lavoro le seguenti due sanzioni:
Sanzione minima pari a 1.950 euro e sanzione massima di 15.600 euro. A queste sanzioni si aggiungerà una sanzione addizionale pari a 195 euro per ogni giorno di lavoro in nero.
Si constata un incremento del 30% rispetto al sistema prima in vigore.